sabato 28 maggio 2011

Premium premiorum

Credo che ironia, consapevolezza critica e critica
siano qualità che vadano incentivate e sviluppate
in equilibrio non lesivo della dignità di ogni singolo individuo.
E a questo prestiamo attenzione.
Garantendo, al contempo, a ciascuno la libertà di espressione.
Pertanto sorrido con simpatia a coloro che hanno scritto
chiedendomi se il Premio fosse vero…

Sezione: Green Green...Hello? Unsustainable.

Ho la sensazione che presto vinceremo altri Illustri Premi...

Un abbraccio
Raffaella Colombo 

venerdì 27 maggio 2011

Concorsi sfiorati...

Green, Green… Hello? Unsustainable


Carissimo Jean…Nouvel Image.
Ti prego, non sorprenderti.
Premio: Miglior Balconcino Fiorito d’Italia.
Concorso: Sostieni la Sostenibilità Sostenibile
E noi l’abbiamo sostenuta…
Si, certo, siamo un pochino perplessi…
Ma il Premio è Premio!
E l’abbiamo vinto.



Tutto sta nel saper scegliere…
Cogliere.
Concorsi fioriti…sfioriti.
Sfiorati.

Belle città, bei fiori.
Piu’ fiori, migliori città.
Bello e fiorito.
Città tra i fiori.
Città profumate di fiori.
Sostenibili fioriture urbane.
Sostenibilità del sostenibile.
Ecoforesta pluviale urbana.
Bio-grattacieli in fiore.
Rampicanti in città: aggrappati e fiorisci.
Vertical-beauty green design.
Tecno-bio green-beauty design
Sostenibilità dei profumi agresti.
Bio-sostenibilità del verde virtuale.
Ecosostenibilità del costruito
in ambito insostenibile.

Sosteniamo l’ambiente:
fiorellini, aiuolette, erbette.
Petali urbani.
Sosteniamo il verde:
verde smeraldo, verde marcio,
verde pisello, verde muschio,
tavolozze, pennelli e pittori.
Paesaggi al tramonto.

Sosteniamo il bio-green-relax,
creme alla verbena, all’ortica,
al bergamotto.
Sosteniamo il bio-urban-green-massages,
se siamo stanchini…
Sosteniamo l’eco-design:
panchina in erba sintetica, antiumido,
Quercus Rubra con foglie in plastica riciclata,
dormouse di Larix Decidua
alla resina essiccata.

Sosteniamo il bio-sensorial urbano:
bio-olfatto, bio-tatto, bio-audio…
muffe urbane, umidità tropicale,
tappezzanti urticanti, canti d’usignolo.
Sosteniamo la sostenibilità comunitaria:
sostenianiamoci a vicenda…

E così  noi abbiamo scelto.
Un binomio inattaccabile: Bellezza esteriore e Fiori.
Senza concimi chimici. Tutto naturale. Bio, bio, bio.
Abbiamo tralasciato il superfluo:
ricerche universitarie, studi…cultura,
a favore del: Bello è bello.
Semplicemente.
Perché la Natura è bella.
E  in Italia…il concetto non sfugge.
Mai.
Neppure per sbaglio.

Come, Jean? Potenziare le fioriture?
Perché no? Per il prossimo balconcino,
proveremo con Semi al Silicone…
Sperimentazione e ricerca.
E chissà che il Premio non diventi Europeo.
Non ci sosterrai?
Ma se ti si sono illuminati gli occhi…
Un abbraccio, una margherita... e un grazie.

InQuieto...Italian Architect 

venerdì 20 maggio 2011

Architettura Vera. Oltre il Paesaggio


































Architettura del Paesaggio
Nord e Sud del mondo. 
Oltre il Paesaggio 
Architettura Vera

a cura di
Analisi e Progetto del Giardino Contemporaneo
prof. Raffaella Colombo


Intervengono:

Camillo Magni
docente
Scuola di Architettura e Società
Presidente Architetti senza Frontiere Italia
Progetto nei contesti 
e paesaggi di marginalità

Raffaella Colombo
docente
Scuola di Architettura Civile
Africa. Identità, paesaggi immateriali 
e progetto del nuovo. 
Architetto, occorre impegno etico

25 maggio 2011
ore 10.30 aula CT 30
Facoltà di Architettura Civile
via Durando 10 Milano 



Nord e Sud del Mondo. Architettura Vera. Architettura Viva.
Si parla di identità materiali ed immateriali. Di necessità umane. Di emergenze. Di marginalità.
Ma anche di volontà di riscatto. Di progetti. Di collaborazione. Di attivismo.
E se il riconoscimento  di peculiarità fisiche caratterizzanti i luoghi può apparire quasi una catalogazione scientifica e pertanto più semplicemente attuabile, non lo è quando l’analisi coinvolge il complesso intreccio luogo-relazioni umane. Allora si avverte la necessità di andare Oltre il Paesaggio, di parlare di complessità visibile ed invisibile. Di riconoscere un divenire costantemente caotico nel quale si ritrovano  fragilità ma anche stabilità di strade polverose, di attese, di aspettative, di paure, di terra, di cielo, di amore, di sogno, di fame, di solitudine, di sopravvivenza, di condivisione, di rispetto, di fiducia...

Si parla di volontà di comprensione.
Di ciò che ci permettiamo di affrontare…
Di sguardi interiori.
Di poeticità e concretezza.
Si parla di uomini e donne non virtuali,
di persone ed architetti che non negano e non si negano.
Di serietà, impegno, fatica e lavoro.
Di mattoni crudi, paglia, fango che plasmati divengono bellezza.
Di uomini che vorrebbero offrire il meglio di sè e ritrovarlo in altri.
Di architetti che imparano dalla storia,
si liberano dalle delusioni del passato,
ed affrontano concretamente le attese del futuro.
Lacerazioni cucite in positivo.
Di architetti che individuano differenze,
ed abbandonano  luoghi comuni paralizzanti.
Tutto uguale a tutto, ciascuno uguale a ciascun altro.

Architetto, ciò che desidererei fare è Architettura Vera.
Costruire con etica. Non certo retorica.
Ora sta a te intravedere se il mondo ti si apre.
Si apre.
Oltre il Paesaggio...

Raffaella Colombo





















martedì 10 maggio 2011

Hortus Inconclusus


Green Green...Hello? UnSustainable.

Carissimo Renzo,
per quattrocento anni Piano, Piano…
come paesaggisti, in Italia…
Ma ora siamo “attivi”…
Sosteniamo persino le tre A
Architettura Agricoltura Alimentazione.
Autoanalisi?
No, per cortesia, non chiedere troppo…




Che bello…
progettiamo l’Orticello.
Che bello, che bello,
prepariamo l’orticello.
E’ primavera.
Tempo di bellezza.
Grembiulino di plastica Luis Vuitton,
zappettina Philip Starck, guantini Hugo Boss,
fotocamera Canon… e buona volontà.
Si incomincia!
E se l’orticello è da pubblicare...
Riviste e Impegno!
Internazionali.

Jürgen Mayer per l’idea di progetto
Peter Latz per la decontaminazione dell’area
Mendes da Rocha per la fornitura di terra brasiliana
Hergoz de Meuron  per lo strato leggero di humus
Turenscape per il concime naturale
Bernard Lassus per il posizionamento dei sassi
Charles Jencks per arieggiare il terreno
Peter Walker per le buche profonde
Gilles Clèment per i semi biologici
Garret Eckbo per la clonazione dei semi
Patrick Blanc per i pomodorini verticali
Janet Rosenberg per i bulbi in vitro
Cino Zucchi per le aiuolette fiorite
Taylor Cullity per i percorsi irregolari
Lorenzo Castro per l’impianto d’irrigazione
Mathias Klotz per la casetta degli attrezzi
Martha Schwartz per i vasi di plastica
Grupo de Diseño Urbano per i tralicci Antica Roma
Victor Legorreta per i colori delle perimetrazioni murarie
NIP Paysage per l’illuminazione led-multicolor
Jean Nouvel per le sedute riposanti
David Chipperfield per  l’inserimento nel contesto storico
Shunmyo Masuno per la direzione scenica
Topotek per il controllo della visione d’insieme
Jensen & Skodvin per i collegamenti internazionali
Rem Koolhaas per la diffusione pubblicitaria…

Mi scuso con altri stimabili colleghi,
per non aver esteso l’invito al progetto,
ma si tratta solo di un orticello,
bio-bio, biodinamico, biologico, bioecologico
biouniversale e sostenibile…
Anche se per concorrere al premio
1 CM3 DI DORATA TERRA ITALIANA
Premio e pubblicazioni assicurate…

Perché un orticello
è molto più di ciò che appare…














Viva la primavera italiana.
Sempre ai fiori di Chanel…

Si, Renzo, grazie per la disponibilità,
ti terremo informato.
Sullo sviluppo dell'Hortus?
Sei proprio bizzarro...
Un abbraccio.

 InQuieto...Italian Architect

sabato 7 maggio 2011

A noi. Oltre lo sferisterio.

                                        




























Non credo che in Italia necessitino spazi-ludici decorativi, da tempo soddisfatti quantitativamente. L’interesse profondo dovrebbe vertere verso un’estensione concettuale che sia appropriazione culturale di progetti immateriali e materiali qualificanti e qualitativi.  Oltre il gioco… Oltre la competizione insita…
Pertanto auspico accortezza, condivisione di fiducia, atemporalità, onestà culturale, impegno sinergico quali fondamenta  per  nuovi progetti che si concretino in opere  pertinenti alle mutate esigenze del tessuto sociale contemporaneo.
Non certo una sfida aperta.
Qualcosa in più...

Raffaella Colombo

Architetto Quieto

mercoledì 4 maggio 2011

Ecosistema culturale.


Questo Blog Universitario sostiene un Progetto Didattico Sperimentale.

Esso contempla anche la possibilità d' inserire blogs, come Diari di viaggio in divenire, realizzati da alcuni  studenti dell'anno accademico 2010-11.
Piccoli semi depositati nel web con attecchimento controllato ma sviluppo temporale imprevedibile.
Rizomi nei quali indagare, criticare, proporre letture ed ipotesi progettuali inerenti all’architettura del paesaggio. 
La sperimentazione didattica, quale ecosistema culturale che si sviluppa in aula,  prevede frammentazione e disomogeneità critico-interpretativa come strada percorribile in cui soggettività e libertà interpretativa costituiscono valori fondanti  non temibili. L’unitarietà  si concreta sia nella consapevolezza di adesione, da parte degli studenti, alla proposta di condivisione culturale del Progetto, sia nel tema affrontato inerente al rapporto tra Giovani e Spazio Pubblico,  in microspazi urbani a cielo aperto, individuati nel centro storico di Milano.


Ogni seme divenuto albero...
ed ogni albero, 
sviluppatosi a sesto d’impianto ravvicinato,
intreccia chioma con un’altra chioma,
e l’intreccio di chiome diviene
copertura vegetale ossigenante
in cui filtrerà  luce…
da cui nasceranno nuovi semi…

Raffaella Colombo

lunedì 2 maggio 2011

Ciglia fragili


…The whole secret of the study of nature
lies in learning how to use
one’s eyes…
George Sand
Nouvelles Lettres d’un Voyageur 1869


...To forget how to dig the earth
and tend the soil
is to forget ourselves…
Gandhi


…To see the world in a grain of sand,
and a heaven in a wild flower;
hold infinity in the palm of your hand
and eternity in an hour…
William Blake
Songs of Innocence 1801


…I live not in myself,
but I become portion of that around me;
and to me hight mountains are a feeling,
but the hum
of human cities torture…
Lord Byron
Child Harold’s Pilgrimage 1816
R.C.
Architetto Quieto